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IL GIORNO DELL'UNIONE
_02.06.2008

Manifesto 2 Giugno
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IL GIORNO DELL'UNIONE

Presso lo stadio comunale "Francesco Baracca" di Mestre.


Manifesto 2 Giugno

Conferenza stampa e presentazione del 2 Giugno.


PERCHE' CENTO DI QUESTI VENTI:

Il 14 dicembre del 1907, in corte dell'Orso, all'interno di quella che allora si chiamava Trattoria "da Nane", veniva fondato il Venezia Foot Ball Club, colori sociali rosso e blu. Fu la prima società di calcio del nostro territorio. Dall'altra parte della laguna, una dozzina di anni dopo mosse i suoi primi passi la squadra calcistica della Ginnastica Spes Mestre che, tra fusioni e cambi di denominazione e di colori sociali, darà vita alla storica Mestrina.

Molta acqua è passata sotto i ponti in questi 99 anni, ma, all'indomani della storica fusione del 1987 che ha riunito le due grandi famiglie del calcio cittadino, questa data è rimasta fattore di divisione piuttosto che patrimonio comune per la mancanza di una strategia identitaria inclusiva e condivisa. Incitare il VeneziaMestre, l'Unione, parlare di "arancioverdi" non sono romantici vezzi, testarde cocciutaggini della stragrande maggioranza della tifoseria. Al contrario rappresentano uno straordinario esempio di costruzione di un'identità comune, collettiva, dal basso. Le vicende che negli anni hanno profondamente trasformato il panorama calcistico cittadino e, conseguentemente, la tifoseria locale, sono un patrimonio storico di grande valore. La trasformazione di un evento subìto passivamente dalle tifoserie in tratto costituente su cui fondare una nuova identità inclusiva, descrive la tendenza inarrestabile di una generazione di giovani veneziani e mestrini verso una visione comune, plurale, dal basso, ed è dimostrazione della enorme forza dell'immaginario collettivo. Una forza tanto più importante se attraverso essa è possibile sciogliere nodi complessi come quelli della storia societaria post-fusione in termini aperti, inclusivi, che tendono a costruire identità aggregando e non escludendo.

Questo sarebbe dovuto essere lo spirito con cui festeggiare i CENT'ANNI DEL CALCIO IN LAGUNA. Questo avrebbe coinvolto tutta la comunità di terra e di acqua. Questo non si è voluto fare con la lodevole eccezione delle iniziative pensate dal Comune e da Vesport. Questo vuoto ci siamo presi l'impegno di riempire. Abbiamo iniziato con la mostra fotografica sui VENTANNI del tifo unionista. Istantanee a colori e in bianco e nero a raccontare la storia degli ultras arancioverdi. Poi siamo passati ai racconti ed alle emozioni de IL TIFO VISTO DAL CAMPO. I ricordi di chi ha difeso i nostri colori, le emozioni, le gioie, le sconfitte. Un grande successo di partecipazione. Dei tifosi e dei giocatori. Da qui nasce l'idea davvero un po' folle di organizzare IL GIORNO DELL'UNIONE. Una giornata memorabile che Venezia e Mestre ricorderanno a lungo. Ventanni rivissuti in una partita. Tanti protagonisti. Tante emozioni. Tifosi, giocatori, figure storiche dell'ambiente arancioverde, tutti assieme per regalare, per regalarci un sogno. Un luogo, lo stadio Baracca, punto di partenza della storia arancioverde. Il giorno dell'Unione. La nostra storia in una partita. Una giornata dell'orgoglio unionista. Una festa della cultura popolare del tifo e del calcio che riscopre una funzione sociale solidale ed educativa. Un patrimonio di passione da difendere per valorizzare la cultura sportiva di una comunità. Questa è la strada da percorrere nello sport, una strada che da risultati sicuri. Più duraturi di quelli effimeri legati solo all'entusiasmo di una vittoria. Diffondere cultura sportiva e partecipazione. Queste sono serie ed efficaci politiche contro la violenza. Che funzionano.

Senza vietare. E non ci rubano la libertà. Di soffrire, divertirsi, vincere e perdere tutti assieme. Tutti in piedi a cantare dietro uno striscione, sventolando con passione i nostri colori. È il giorno dell'UNIONE. Buon divertimento tifosi del VeneziaMestre. Oggi più che mai non conta il risultato. Abbiamo già vinto.

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Programma della giornata.

Schema indicativo dell'iniziativa:

15.00: Apertura cancelli e arrivo ospiti.

16.00: Inizio manifestazione con discorso di benvenuto e presentazione all'americana di tutti i protagonisti a cura della "voce storica" Paolo Zago e di Ivan Grozny da Radio Sherwood.

16.45: Foto ricordo.

17.00: Inizio partita

17.30: Fine primo tempo. Interviste agli ospiti non-giocatori nell'intervallo.

18.00: Secondo tempo.

18.30: Premiazioni finali e ringraziamenti.

19.00: Terzo tempo con buffet e musica nella zona dell'entrata principale, lato via Baracca.

20.00: Fine manifestazione.

I PROTAGONISTI:
Tanti, tantissimi i nominativi, tra ex giocatori e tecnici, che hanno già dato la loro adesione. Entusiasti di esserci, di ritrovarsi e ritrovarci, di passare una giornata come questa, dopo la "beffa" della festa del Centenario, che li ha visti malamente reclusi a ruolo di comparse, in molti casi nemmeno citati. La lista definitiva è ancora un work-in-progress, gli stessi giocatori si stanno muovendo per rintracciare compagni di avventura arancioneroverde. E ogni giorno continuano ad arrivare nuove conferme. Quello che è certo, è che, tramite loro, i protagonisti, i giocatori e i tecnici degli ultimi 20 anni, saranno coperti quasi tutte le annate, tutti i cicli storici, i momenti più esaltanti ma non solo. Dalla C2 alla C1, da Cesena ai primi anni di B, il 4-3 alla Juventus fino alla promozione e il 10° posto in A, la seconda promozione, le salvezze post MZ, fino ai giorni nostri, con la risalita dal fallimento e alcuni degli interpreti degli ultimi tre anni.

Una festa per i tifosi di tutte le generazioni, dagli over30 del Baracca (che ora hanno passato la cinquantina), alla generazione del Penzo, fino alle nuove leve degli ultimi anni. Una partita che è storia del nostro orgoglio. Di tutti.

E allora, come si può non venire ad incitare e salutare gli eroi arancioneroverdi di questi ultimi 20 anni, che saranno presentati uno ad uno, all'americana, a ricordare ogni singolo coro per ogni singolo giocatore?

Da Filisetti a Solimeno, da Lizzani a Pevarello, da Pederzoli a Marchetti, da Andrea Poggi a Paolo Poggi, Civeriati e Roberto Rossi, Zanin e gli attuali tecnici Favaretto e Serena. E poi ancora il capitano per definizione, attuale record di presenze arancioneroverdi, Giancarlo Filippini. Servidei e Mirko Conte, Lello Cerbone e Sasà Campilongo, Di Già e Bortoluzzi, Enio - magico guerriero - Bonaldi. Fino agli anni della A, di Massimo Taibi, Luppi e Pavan, di Ballarin e Marangon, di Zirocop Zironelli e Ciccio Pedone, di Stefan Schwoch e Michele Cossato, De Franceschi e Pippo Maniero. Fino ai giorni nostri, alle salvezze con Soviero e Maldonado e alla ripartenza con Collauto, Scantamburlo, Gennari, Pradolin, Mei e Teoldi. E tanti, tanti altri ancora.

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Stadio Francesco Baracca

Presentazione della struttura.

http://www2.comune.venezia.it/sport/